mappamappamappasinistradestra

 


La nostra libreria

Compra i tuoi libri da www.librazioni.it


 1861. La storia del Risorgimento che non c'è sui libri di storia 1861. La storia del Risorgimento che non c'è sui libri di storia
Fasanella Giovanni
Sperling & Kupfer, 2010
€18,50


 Cucina, chimica e salute Cucina, chimica e salute
Nicoletti Rosario
Aracne, 2009
€15,00


 Quello che rimane Quello che rimane
Kidder Tracy
Piemme, 2010
€17,50



Il Piano Marshall

Il Piano Marshall

Con questo nome è passato alla storia l'European Recovery Program, un programma di assistenza economica per l'Europa sconvolta dalla guerra presentato dal segretario di stato statunitense George Marshall nel giugno 1947. Si tratta di un gigantesco "piano quinquennale" (doveva aver termine infatti nel 1952) di aiuti finanziari, in beni e servizi che avrebbero dovuto riconvertire l'economia di guerra in economia di pace in un progetto di ricostruzione anche politica e sociale. Inizialmente gli Stati Uniti estesero la disponibilità prevista del piano anche all'URSS e ai paesi socialisti dell'Europa orientale, ma la guerra fredda incalzante fece ritirare l'URSS e i suoi alleati dalle trattative con le autorità americane.

Nel 1948 gli Stati Uniti erogarono sei miliardi di dollari (pari a circa 15-20 mila miliardi di lire attuali) per coprire i deficit di bilancio dei paesi dell'Europa occidentale. Al termine del piano gli Stati Uniti avevano speso complessivamente 13,2 miliardi di dollari (pari circa a 50 mila miliardi di lire attuali), dei quali, 3,2 andarono alla Gran Bretagna, 2,7 alla Francia, 1,5 all'Italia 1,4 alla Germania. L'aiuto fu molto efficace per la politica di ricostruzione. Nel 1952 i paesi beneficiari avevano infatti superato del 35% i livelli di produzione prebellici. Il "socialismo reale" di Mosca rimase irreparabilmente distanziato. Gli Stati Uniti rivolsero però delle critiche ai paesi amici, soprattutto all'Italia, per non avere inquadrato gli aiuti in un progetto di pianificazione democratica dell'economia e dei rapporti sociali.